MMM 2016 – spunti per pedalare

Spunti, spuntini per stuzzicare l’appetito nell’osservar dove pedalerete.

L’abbazia avrete modo di vederla nella sua bellezza, colma di storia. Ma la campagna aperta è più difficile da decifrare.

Nel primo tratto del percorso sarete immersi nelle campagne padovane, ma l’elemento principe non è tanto la “terra” ma l’ACQUA. Infatti pedalerete in un vecchio lago, il lago di Vighizzolo. Togliete dalla data del calendario almeno 600 anni. C’è la Serenissima Repubblica con i beni inculti, con i primi Magistrati e la necessità di toglier all’acqua delle terre potenzialmente fertili. Progettano i retratti, e state proprio pedalando nel mezzo del Retratto del Gorzone, uno tra i più grandi e complicati da bonificare.

Si progettano opere avveniristiche, botti, idrovore, sifoni, per far defluire, incrociare, sollevare le “acque basse”, quelle che per la sola forza di gravità non potrebbero mai arrivar naturalmente a mare.

Ne troverete di imponenti e fondamentali per l’attuale vita agricola e non solo.

Siete in aree topograficamente depresse, difficili, soggette a rischio idraulico. Provate a contare quanti scoli, fossi, canali e canalette ci sono. Perderete il conto! Non è di certo compito facile quello dei consorzi di bonifica, permetter l’irrigazione ed asciugar le terre durante le piogge.

Pedalerete sugli argini, punti privilegiati perchè più alti, fondamentali per regimentare le acque che arrivano da nord.

Il lago di Vighizzolo. Carta storica del Retratto del Gorzone

Il lago di Vighizzolo. Carta storica del Retratto del Gorzone

 

 

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